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3 modi giusti per aprire e gestire una pagina Facebook

Vuoi aprire una pagina Facebook? Ecco come gestirla nel modo giusto per aumentare followers e fatturato.

Avete messo in piedi un sito web con l’aiuto di professionisti in realizzazione siti web Milano, e vi piacerebbe aprire anche una pagina sul social network più famoso del momento, ovvero Facebook? Ve lo diciamo subito: essere presenti su Facebook aiuta davvero tanto le aziende che desiderano incrementare la propria popolarità ma soprattutto clientela senza spendere troppo tempo o denaro.

Ma come fare ciò nel modo giusto? Ve lo sveleremo in questa piccola guida.

1. Scrivete tutti i dati che possono servire

Una pagina Facebook aziendale deve essere il più possibile completa: ciò significa che deve possedere tutti quei dati utili per capire di cosa si occupa l’azienda e soprattutto come rintracciarla. Cercate di compilare quindi ogni spazio scrivendo nome dell’impresa, indirizzo fisico, indirizzo email, numero di telefono diretto ed anche orari d’apertura e di chiusura. In questo modo, apparirete non solo professionali ma anche attenti ad ogni dettaglio informativo.

2. Pubblicate post eterogenei

Una pagina Facebook non deve essere utilizzata solo per porre luce a promozioni o offerte del giorno. Deve servire anche a farsi conoscere, a creare un rapporto diretto con ogni utente e soprattutto a fidelizzarli in modo tale da trasformarli in veri e propri clienti. Per questo vi consigliamo di scrivere post sempre diversi, eterogenei e non scontati. Per far ciò, buttate giù una sorta di editoriale in modo tale da decidere per ogni giorno della settimana una tema del post da pubblicare. Ad esempio, il lunedì potreste pubblicare un video dell’azienda, il martedì una curiosità, il mercoledì un sondaggio, il giovedì l’offerta e così via. Inoltre, abbiate cura anche di scrivere post il più possibile brevi e concisi, al fine di non annoiare la lettura, e accompagnati sempre da un contenuto multimediale come una foto o un video, per attrarre ancor di più gli occhi dei vostri utenti.

3. Rispondete sempre, anche ai commenti negativi

Rispondere ai commenti è sintomo di interesse e soprattutto professionalità. Anche e soprattutto se si tratta di commenti negative come critiche o recensioni non proprio esaltanti. In questo caso, ovviamente, non dovrete di certo rispondere a tono. Basterà utilizzare un tone of voice professionale e accondiscente, promettendo di rimediare il più presto possibile. In questo modo, eviterete ulteriori critiche ma soprattutto apparirete come persone in grado di fare un mea culpa.

Giochi bambini 1 anno: dimensioni adeguate, colori, intelligenza

Quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione al momento della scelta dei giochi bambini 1 anno? Prima di tutto è di fondamentale importanza che si tratti di giochi di dimensioni adeguate. Con questo intendiamo che il gioco deve risultare abbastanza grande e con impugnature eventualmente ergonomiche così da facilitare la presa da parte del bambino, che altrimenti potrebbe a causa delle difficoltà riscontrate stancarsi e non provare alcun tipo di piacere o di desiderio nell’utilizzare quel giocattolo.

Inoltre le dimensioni piuttosto importanti dei giochi sono fondamentali per evitare che i bambini possano mettere il gioco in bocca e rischiare il soffocamento. Purtroppo infatti i bimbi a questa età tendono a portare spesso gli oggetti alla bocca, un loro modo per farne esperienza che può essere davvero molto pericoloso. E non nascondetevi dietro ad affermazioni come “ il mio bimbo non mette in bocca mai nulla”. Magari è vero, ma possiamo assicurarvi che prima o poi capiterà e che anche una sola volta può comportare conseguenze disastrose.

I giochi per bambini 1 anno devono essere davvero molto colorati inoltre, capaci in questo modo di destare il loro interesse e di spronarli ad avvicinarsi a quell’oggetto, ad utilizzarlo, a capirne la funzione. La funzione del gioco non deve essere ovviamente di complessa comprensione da parte del bambino, ma non deve neanche trattarsi di un’azione semplice da compiere per lui. Il gioco infatti deve sempre essere, e questo vale ad un anno come in realtà ad ogni altra età, ideale di sviluppare l’intelligenza del bimbo, per aiutarlo a superare i suoi limiti.

Pensiamo ad un semplice gioco con tante forme colorate da inserire negli appositi fori disponibili, giusto per fare un esempio. Questo è un gioco il cui funzionamento è semplice da capire anche per i bambini piccoli, intuitivo potremmo dire, ma che non risulta affatto semplice da fare, anzi. Si tratta di un gioco che fa scendere in campo la coordinazione mani e occhi, che spinge i bimbi a diversificare colori e forme, che li costringe a cercare un rapporto tra le forme e i colori a disposizione, un gioco insomma davvero molto impegnativo come è giusto che sia. Perché i bambini di 1 anno non hanno bisogno di mero divertimento, ma hanno proprio bisogno di impegnarsi, di stancarsi, di scoprire. Per loro giocare è un po’ come per i bambini più grandicelli andare a scuola e fare i compiti a casa. L’obiettivo alla fine è lo stesso: scoprire il mondo e diventare giorno dopo giorno sempre più bravi.

Idee regalo originali e indimenticabili

I regali per essere originali devono essere curiosi e anche un po’ strani, magari “logati” e meglio ancora se griffati. Oggetti e gadget che rispecchiano tali caratteristiche e che renderanno la sorpresa diversa dal solito. Sostanzialmente, un oggetto regalato, per rientrare nella categoria delle idee regalo originali deve, innanzitutto, essere qualcosa alla quale la maggior parte della gente non pensa, ma allo stesso tempo, deve rispecchiare, in qualche misura, i gusti e le preferenze dei destinatari. Ma se i destinatari sono tanti e differenti la difficoltà aumenta.

Basta pensare ai clienti di una società, o ai suoi dipendenti. Oppure agli ospiti di hotel o ristoranti.

Ma perché regalare qualcosa? Le motivazioni sono varie e differenti: ringraziare, salutare, dare il benvenuto, fidelizzare, incuriosire o farci ricordare. La fondamentale forse è fare in modo che la nostra attività/prodotto/servizio non venga dimenticato e magari anche “pubblicizzato” attraverso il passaparola, questo avviene molto più facilmente se il cliente o l’spite ci è fedele. Ovvero, si fida di noi, del prodotto e dei nostri suggerimenti. Proprio per questo, il regalo, che sia di benvenuto, di saluto o un ricordo deve rispecchiare questi valori; attraverso delle azioni strategiche e promozionali l’azienda rende il proprio prodotto preferibile ad un altro, non solo per la sua qualità, ma anche grazie al rapporto di fiducia e comunicazione che si instaura fra l’azienda stessa e cliente.

Fidelizzare un cliente significa soddisfare appieno le sue necessità, coccolare l’ospite è un ottimo punto d’inizio per trovarne altri. E non solo per il passaparola positivo, ma soprattutto perché un cliente soddisfatto è un cliente che ritorna, è un fatturato stabile.

Non bisogna sottovalutare questa strategia, che seppur piccola potrebbe essere l’ago della bilancia. Scegliere un buon fornitore di prodotti per le aziende lo si fa sia per le cose fondamentali (di cibo per un ristorante, di attrezzature per un’attività artigianale, di prodotti per una beauty farm…) sia per un gadget che andremo ad omaggiare. Scegliere qualcuno che capisca le necessità anche per un gadget regalo è una scelta vincente. Potrebbe essere una semplice penna, se questo rispecchia il vostro servizio/prodotto. Ma ci sono cose anche molto più elaborate e “pensate”. Oggetti di tecnologia, o per la casa, buoni sconto per luoghi particolari, carte fedeltà, tessere raccogli-punti, viaggi, promozioni imperdibili, sconti esclusivi.

Ringraziare, salutare, dare il benvenuto ai propri clienti è un gesto fondamentale. E’ buona educazione, ma soprattutto dimostrazione che il cliente importante per noi. Ne sarà lusingato se decidiamo di ringraziarlo con un gesto concreto attraverso dei regali personalizzati, piccoli oggetti di uso comune arricchiti dal logo aziendale o da una frase ad effetto. L’importante è trovare una formula per farsi ricordate, per far in modo che quel singolo ospite o cliente ci pensi e ritorni.

Gadget aziendali: come pulire le spugne

Quando si attuano campagne mediante l’utilizzo di gadget promozionali, sempre allo scopo di fare pubblicità alla propria azienda e accontentare i clienti con simpatici omaggi, spesso si ricorre al fai da te o si sceglie di strafare. Questo sta a significare che, nel caso delle spugne regalate come gadget aziendali, sarà necessario effettuare un breve lavaggio e una breve pulizia prima di omaggiare i clienti con questi ultimi oggetti.

Dopo la consegna e la spedizione spesso può capitare che non siano perfettamente pulite: come si effettuano le pulizie? Come si pulisce approfonditamente una spugna? Che l’abbiamo ricevuta in omaggio da un’azienda o che siamo noi l’azienda intenzionata a darla in omaggio, ci sono due tipi di pulizia che si possono effettuare: quella approfondita e quella invece meno.

Esiste il metodo di pulizia classico: bisogna lasciare sotto l’acqua corrente del rubinetto la spugna, strizzarla e stringerla il più possibile, ed infine scegliere un luogo dove possa asciugarsi del tutto e non dove non ristagni l’acqua, in quanto l’umidità favorirebbe la formazione di batteri e perciò avremmo problemi in questo senso.

Se la pulizia che intendiamo mettere in pratica è quella approfondita, allora apriamo il rubinetto e mettiamo sotto la spugna. A questo punto lasciamo che non si asciughi neppure un po’, mettiamo una salvietta di carta nel microonde e sopra mettiamoci la spugna. Ricordiamoci che non è assolutamente possibile mettere in pratica tale rimedio se sono presenti parti in metallo all’interno della spugna, magari come decorazione per il logo della nostra azienda.

Questo tipo di pulizia secondo studi recenti abbatte completamente la presenza dei batteri. Lasciamo la spugna nel microonde per circa due minuti e tiriamola fuori quando il microonde suonerà, ma facciamo attenzione a non toccarla e a lasciarla raffreddare, perché se la strizzassimo potremmo farci davvero molto male alle mani, dato che, se il nostro microonde è correttamente funzionante, l’oggetto sarà incandescente.

Adeguatamente dotati di guanti (e di crema idratante in seguito, per evitare che le mani si rovinino), potremo mettere in pratica un metodo non accreditato quanto quello succitato ma comunque abbastanza utile ed apprezzato. Quello dell’immersione in un composto che generalmente è in particolar modo a base di candeggina: sotto l’acqua corrente, con il detersivo o la candeggina, e poi immergendo ripetutamente la spugna per una decina di minuti, quest’ultima dovrebbe depurarsi eliminando in parte i batteri.

Ma non dimentichiamo che, come detto, l’unico rimedio ad eliminare davvero il 99% dei batteri della spugna è quello del microonde.